Lo sappiamo tutti, la democrazia non c'è mai stata veramente.
I potenti hanno sempre avuto un loro modo di vedere tutelati i loro interessi. Le leggi nazionali sono impotenti di fronte al mercato globale. La cultura e l'intelligenza delle masse sono penose. Il voto è dato sulla base di principi non razionali, che vengono sfruttati. Il mondo ha dei padroni e comandano loro. Mentre va tutto a scatafascio, salgono le destre xenofobe, il che vuol dire che neanche i problemi ci danno speranze di miglioramento.
Con le elezioni non si cambia nulla, vedi Obama, che sta facendo esattamente la politica dei finanzieri che posseggono il pianeta.
Starsene a casa e pensare cosa si può fare, vale più che mettere una croce sul nome di uno sconosciuto, che anche se fosse onesto e ci tenesse, smetterà di essere onesto e di tenerci. Quella è solo per farci credere di essere liberi.
Più volte abbiamo votato contro Berlusconi e non è mai servito a un cazzo. Ora c'è più propaganda e meno opposizione che mai, che cosa potrà mai cambiare?
È normale aver paura di sprecare il proprio voto, ma l'unico segno che si può dare per un cambiamento è l'astensione.
Tolto l'ottimismo intriseco umano, rimane il ragionamento lucido e quello sa che lo stesso processo porterà agli stessi risultati.
Questo ovviamente è solo il mio parere, quindi vale come verità assoluta :-D
9 commenti molesti:
Capisco pienamente tutte le motivazioni ma non mi piace molto la conclusione.. Per come la vedo io l'astensionismo è il miglior regalo possibile che gli possiamo fare.
Ogni partito bene o male ha il suo gruppetto di gente che li voterà sempre (grazie ai mass-media, all'ignoranza della gente, ai bigotti che seguono ciecamente la Chiesa, a quelli che votano un principio ma se la prendono ripetutamente nel culo ecc..) e se non andiamo nemmeno a mettere una croce gli lasciamo ancora più liberi di farsi i cazzacci loro.
Io penso che il diritto di voto vada esercitato, sempre. Quando vedo i popoli di paesi stranieri ancora poveri menarsi per le strade causa l'impossibilità di esprimere un personale parere sul proprio governo mi dico: "siamo fortunanti a poter ancora esprimere una preferenza"
Per cui, prima che si instauri la monarchia, o qualsiasi forma di dittatura all'interno del nostro paese, cerchiamo di approfittare dei benefici (ormai pochi) che ci sono rimasti per poter provare a cambiare qualcosa. Il voto non è la panacea di tutti i mali, ma è un piccolo gesto significativo.
Il giorno che mi asterrò sarà il giorno in cui vivrò in un'isola sperduta dove non ci sarà neanche il postino che possa far arrivare il mio voto per corrispondenza.
andrea, comprendo ma non condivido.
In primo luogo per quanto cazzo il diritto al voto sia stato sudato.
In secondo perché è uno dei rarissimi spiragli (potenziali) di (potenziale) democrazia.
E infine: l'astensione è una non-scelta. Possiamo incrociare le braccia e mettere il broncio, ma la partita si gioca cmq. Qui nessuno di noi ha la palla, e il numero c'è.
L'affluenza non conta nulla. Astenersi è il miglior regalo che si può fare a Berlusconi.
concordo con quanto detto dagli altri: bisogna andare a votare e IMO buttare tutto sul partito che riteniamo più anticapitalista; Ferrero mi è scaduto alla puntata di Tetris della settimana scorsa quando stava provando a rubare voti ai cattolici (o almeno credo)
Raga, non ho visto ancora exit poll o stronzate, ma quello che mi dite sono proprio gli stessi motivi per cui ho votato ed ho invitato la gente a votare le scorse elezioni.
Non mi sembra di aver ottenuto molto e credo sarà ancora così.
Son contento che non avete ancora raggiunto la mia dose di cinismo, ma avrete tempo.
E voglio aggiungere, può esistere un voto utile, ma si tratta di esprimere una preferenza individuale e ben informata. Chi può veramente farlo?
sudo vai a votare
@ vito: non credo, visto che in un comunicato stampa (che ho pubblicato anche sul mio blog) e in un comizio che ha tenuto Ferrero a Torino qualche sera fa e che ho seguito in parte, dichiarava di voler far opposizione anche al Vaticano.
Minchia, sembra quasi il mio vecchio post "amusoduro". Vedo che è sempre più attuale che mai...
Comunque ho cambiato idea rispetto ad un anno fa, tant'è che sono andato a votare ieri, senza fare scheda nulla / bianca / stronzate simili.
Il punto è che il tuo cinismo lo capisco perfettamente.
Al di là di tutte le ragioni ideologiche, "bisogna" votare per un semplicissimo fattore molto pragmatico: non si può più permettere allo spupazzabambine di prendersi altro spazio. Perchè? Perchè fa troppe stronzate, che magari con meno potere non farebbe.
Non andando a votare, per tutte le tue legittime ragioni, cosa otterremo? Che il Berlusca vincerebbe. Occhei, tanto non cambierebbe comunque un cazzo se vincesse, che ne so, il Pd.
E' vero, però prova a ricordare che cazzo ha combinato nell'ultimo anno: legge 133 in primis, Lodo Alfano, lodo salva manager, ronde padane, una legge sul testamento biologico vergognosa, una gestione della crisi inesistente e via discorrendo.
Parli di finanza e di poteri forti: Berlusconi è la summa di tutti, rappresenta loro e non gli Italiani. Votare lui significa votare per i poteri forti che noi tanto odiamo.
Sto solo portando esempi molto concreti per andare a votare / non votare Berlusconi. La vecchia logica del "meno peggio" è un po' triste ed anche un po' retorica, ma è sempre decisamente efficace.
Per come la vedo io, è vero che il concetto di governo del popolo ( democrazia ) non si può assolutamente ridurre al voto. Però è un punto di partenza inevitabile ed indispensabile per migliorare un po' la situazione, se non altro per evitare il peggio.
Anche perchè, seriamente, qualcuno crede ad una imminente rivoluzione? Io no, quindi non posso fare altro che accontentarmi.
Dio merda
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