Per perdere con onore bisogna schierare gente che non ha voglia di vincere. Giocare male sempre tranne gli ultimi dieci minuti, in cui si fa capire che si sarebbe potuto vincere di larga misura.
Dopo conviene buttarla sui gol non dati o fuorigioco avversari.
Il succo è che Lippi è il Berlusconi del calcio, il re della raccomandazione e dell'intrallazzo. I baroni della nazionale sono tutti ribolliti e i veri talenti sono lasciati a casa perchè chi deve mangiare sono altri.
Lo scorso mondiale ce lo siamo comprato o abbiamo avuto culo. O entrambe.
Ora si torna a casa senza un briciolo di orgoglio. L'unico rimpianto è di non aver perso prima.